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ARRANGIAMENTO VOCALE INTERPRETATIVO COS’È?

L’ARRANGIAMENTO VOCALE INTERPRETATIVO

Il nuovo metodo di canto sviluppato da Franco Tufano che ti permette di pianificare una performance vocale approfondendo ogni dettaglio necessario alla realizzazione di una performance vocale di successo, consentendoti di apparire sul palco senza alcuna esitazione legata alla paura di cantare.

fabio

L’arrangiamento vocale interpretativo può aiutarci a vincere la paura di cantare? La risposta è sicuramente SI.
La paura di cantare limita le nostre potenzialità sul palco. Se vogliamo usare il linguaggio delle emozioni dobbiamo noi stessi in prima persona esibirci in uno stato di equilibrio psicofisico.
Gli show sono pieni di artisti molto abili nel comunicare tuttavia impreparati nella tecnica vocale o diversamente, cantanti tecnicamente eccellenti che risultano apatici e poco coinvolgenti.

Secondo te quale delle due categorie vince?

Secondo me nessuna delle due. Come dicevano i latini: In medio stat virtus” (la virtù sta in mezzo) ed io credo avessero pienamente ragione.
Certo, le capacità comunicative sono molto importanti ma non basta, soprattutto oggigiorno. 
Anche nella musica moderna stanno aumentando le competenze come del resto accade da secoli nel mondo del canto liricoGli artisti cantanti moderni stanno diventando sempre più preparati non solo in ambito interpretativo ma anche sul piano tecnico, arrivando spesso a livelli di abilità esecutive degne di un cantante professionista di prestigio.

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PAURA DI CANTARE O GRANDE PERFORMANCE?

SE SOPRAGGIUNGE LA PAURA DI CANTARE COME SI FA?

paura di cantareLa paura di cantare spesso infrange il sogno che ogni cantante porta nel suo cuore ovvero: regalare emozioni. Ogni volta che saliamo sul palco siamo eccitati e carichi di adrenalina, tuttavia troppo spesso questa energia positiva muta alimentando la paura di cantare, un male che ci trascina inesorabilmente nel limbo dell’ansia da prestazione ma…

ESISTE UN MODO PER NON AVERE PAURA DI CANTARE:

Vediamo come.

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CANTARE BENE SENZA I TALENT SHOW

“I TALENT SHOW SONO DAVVERO L’UNICA STRADA PER SFONDARE NELLO SPETTACOLO?”

Dicono che se non hai fatto almeno una puntata in un talent show non sei nessuno; vogliamo parlare di artisti come Nicolò Fabi oppure Samuele Bersani e tutti quei professionisti che lavorano pur non avendo bisogno di apparire in questi programmi televisivi? Il segreto sta nell’eccellenza. Prepararsi giornalmente per acquisire a 360 gradi, maestria e abilità nel settore è di norma quello che dovrebbe fare chiunque voglia fare sul serio nel mondo della musica.
Se bastasse saper cantare bene avremmo il mondo dello spettacolo saturo di cantanti, ma così non è:
IL MONDO DELLO SPETTACOLO È SATURO DI PERSONAGGI creati ad hoc dai registi allo scopo di vendere spazi pubblicitari. Questo è il vero obbiettivo di un mass media ed ecco che tu, firmi inconsciamente quel tanto sospirato contratto convinto di entrare nel mondo dello spettacolo ignaro del fatto che invece sei già nel tunnel dello show business.
Ricordalo!
L’orchestra sarà a tua disposizione, le lucine si accenderanno e i fans ti acclameranno per il tempo stretto necessario alla vendita di pochi spot pubblicitari, poi sarai inevitabilmente costretto a firmare gli autografi nei centri commerciali, e a fare l’ospite nelle discoteche fino al giorno in cui finalmente (come nella favola di Pinocchio) “Mangiafuoco deciderà di farti scendere dal carrozzone lasciandoti in mutande e senza speranze.
Un cantante usa l’arte per trasmettere emozioni al pubblico e lo deve saper fare non solo con il canto, ma anche con il corpo, la recitazione, insomma tutte le abilità espressive di cui dispone.
Questo Tipo di artisti non piace ai “mangiafuoco” dei talent perchè sono indipendenti, non sono costretti ad aspettare che qualcuno scriva qualcosa per loro, sanno come muoversi per realizzare il materiale necessario al loro successo.
Certo, tutto diventa apparentemente più difficile, ma io sfido chiunque a ricordarsi adesso chi fu il terzo classificato della 2 o terza edizione di XFactor.

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