Prenota una consulenza gratuita del valore di 20€ compilando il form close ×
+

Metodo di canto e canto…

Metodo di canto e canto

Il primo Metodo di canto fu scritto da Manuel Garcia nel 1861 con il suo Traité complet de l’Art du Chant passando per Panofka e Giraldoni fino ai più recenti. Sull’arte del canto quindi almeno per ora sarà molto difficile scrivere dei metodi di canto non sia già stato detto in tutte le parti del mondo da 200 anni a questa parte. Anche l’argomento della tecnica vocale è divenuto spunto per le più ampie polemiche e discussioni, malgrado tutto però, continuano ad esistere pessimi cantanti e soprattutto pessimi insegnanti di canto. In realtà nulla serve meno di un metodo di canto. Non si

Canto e metodi di canto

Metodo di canto e canto

può imparare a cantare con un corso per corrispondenza come per esempio potrebbe accadere nel caso di una lingua straniera. (Del resto anche un corso di lingua straniera nel bene o nel male ha bisogno di un supporto audio per la fonetica), quindi, un metodo di canto in questi termini, è quanto di più inutile si possa prendere in considerazione per imparare a cantare, perché anche laddove venga riprodotto alla lettera ogni passo dettato dal metodo di canto, colui che non sa cantare bene continuerà tranquillamente a non saper cantare bene. Oggi l’elettronica ci offre strumenti divenuti indispensabili per far distinguere all’allievo di canto la differenza tra un’emissione scorretta e una corretta, ma ancora non basta, perché si può imparare per imitazione l’emissione vocale, ma non si può certo imparare, esclusivamente mediante un supporto audio e vari metodi di canto né una tecnica né una completa impostazione vocale. Ciò che invece può divenire meno inutile possono essere dei metodi di canto che espongano consigli pratici opinioni ed esperienze su ciò che meno nuoce alla voce, e che dica quello che non si deve fare piuttosto che ciò che si deve fare per ottenere una impostazione corretta, come succede nel caso del metodo di canto: “Canto e voce difetti causati da un errato studio del canto” di Nanda Mari I metodi di canto possono essere comunque un ottimo supporto per gli eventuali allievi dell’insegnante/autore che lo ha scritto oppure una curiosità per amatori e dilettanti del canto. È oramai noto ad ognuno che è necessario evitare lo sforzo, respirare con il diaframma, tenere la bocca aperta, la lingua concava, ecc., ma non per questo tutti lo fanno o ancora peggio sono in grado di farlo. Del resto si può mantenere esteriormente una giusta impostazione pur avendo comunque una voce velata, caprina, tremante, ingolata o vetrata. Questo perché molti se non tutti, credono che lo studio del canto si collochi tra le materie di studio più facili o addirittura facilissime, invece, proprio per la sua elementarità risulta una tra le discipline più difficili da trasmettere o peggio ancora tra le meno conosciute. Il cantante non è uno strumento e in quanto tale un oggetto statico, bensì un essere pensante con tutte le sfaccettature psicologiche che la mente umana può offrire. Proprio per questo, se da un lato possiamo definirlo in continua evoluzione, dall’altro, ci troveremo spesso a cozzare contro la sua vulnerabilità, incostanza e complessità. Non a caso una gran parte delle lezioni di canto spesso si trasforma in un dibattito di buonsenso tra insegnante e allievo laddove non si arrivi addirittura a parlare di psicologia.

Bibliografia: Canto e Voce difetti causati da un errato studio del canto, di Nanda Mari Edizioni Ricordi, Milano, 1975, p.15-16.

Share : facebooktwittergoogle plus
pinterest

Visit Us On FacebookVisit Us On YoutubeVisit Us On Google PlusVisit Us On LinkedinCheck Our Feed